17/03/2010

“Entregamos a la hoguera a Satanás y su concilio”

 

Visto en: CristiandadFM.

corriere.it

Prete lefebvriano dopo la messa
brucia il libro del Concilio Vaticano

Don Floriano Abrahamowicz brucia il volume con le tesi di Paolo VI. In passato aveva dubitato dell'esistenza delle camere a gas

Il libro del Concilio dato alle fiamme (foto Antenna Tre)

Il libro del Concilio dato alle fiamme (foto Antenna Tre)

pater-floriano-abrahamowiczPAESE (Treviso) - Fa ancora parlare di sé don Floriano Abrahamowicz. Il  sacerdote lefebvriano, dopo le dichiarazioni choc sulle camere a gas naziste («So che sono servite a disinfettare, ma non so se vi è stato effettivamente ucciso qualcuno»), ha compiuto un altro gesto destinato a suscitare polemiche. Nella cappella a Paese, assieme ad un gruppo di fedeli che lo ha seguito dopo l’espulsione dalla Fraternità di san Pio X, ha letto il giuramento antimodernista e poi, al termine della messa, ha gettato fra le fiamme il testo del concilio Vaticano II. Un gesto senza precedenti, che, secondo il sacerdote, già sospeso dalla chiesa cattolica, avrebbe avuto l’approvazione di un vescovo cattolico, il cui nome però non viene rivelato. Tra i punti contestati del concilio, il rapporto con le altre confessioni religiose.

Don Floriano vive fra Treviso e Verona. Un anno fa aveva definito una «cloaca» il Concilio Vaticano II. Per questo la Fraternità San Pio X l'aveva espulso. La replica del sacerdote: la modernità vi ha contaminato. Due mesi fa, in occasione della visita di papa Benedetto XVI alla sinagoga di Roma un gruppo di cristiani integralisti aveva promosso una «santa messa di riparazione» nella chiesa di San Pietro a Verona. A celebrare il rito era stato chiamato proprio il discusso sacerdote lefebvriano. Un altro rosario riparatore era stato recitato da don Floriano nel mese di dicembre per la statuetta de «La madre di Dio» completamente nuda esposta all’interno del monastero degli Stimmatini. Due mesi prima, il sacerdote un tempo vicinissimo alla Lega Nord, aveva celebrato l'anniversario della battaglia di Lepanto in cui la flotta veneziana ebbe la meglio sulle navi turche.

3 opiniones:

  1. Mira, a este muchacho solo se le puede responder con los versos de Bob Dylan:

    HOW DOES IT FEEL
    HOW DOES IT FEEL
    TO BE WITHOUT A HOME
    LIKE A COMPLETE UNKNOWN
    LIKE A ROLLING STONE?

    Si esto es todo lo que puede proponer un sedevacantista, fuego y destrucción, yo seguiré durmiendo tranquilo. El último que apague la luz ;)

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  2. gabriel08:25:00

    Tanto alboroto por esta 'triste' acción? Que se puede esperar de un sedevacantista? Además, a decir verdad, no hacen los mismo (figuradamente) aquellos que viven con el Concilio V. II en la boca y hacen de todo menos cumplir con sus mandatos? En fin. Es lo que hay. Pax Tecum. Gabriel

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  3. Anónimo11:06:00

    Solamente un acto idiota
    C. Seduva

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Según los conocimientos, competencia y posición de que gozan, los fieles tienen el derecho e incluso a veces el deber de manifestar a los Pastores su opinión sobre cuestiones que pertenecen al bien de la Iglesia, y también tienen derecho a hacer conocer su opinión a los demás fieles cristianos , con el debido respeto a la integridad de la fe y la moral y a la reverencia hacia sus pastores, y con la consideración por el bien común y la dignidad de las personas. [CIC, Codex Iuris Canonicus (1983), Can. 212, § 3.]

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